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Categoria: Agenda LionsPresentazione Annullo Filatelico Internazionale

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Categoria: Agenda LionsCosenza - Giornata mondiale di prevenzione del diabete

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Categoria: Agenda LionsConvegno Vaccinazioni Obbligatorie

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novembre 18, 2017

Convegno Vaccinazioni Obbligatorie

Categoria: Agenda LionsAmministratori Pubblici e Imprenditori Privati nelle Comunità a Rischio

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Categoria: Agenda LionsFrattamaggiore - Screenning gratuito

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novembre 19, 2017 1:00 pm

Frattamaggiore - Screenning gratuito

Categoria: Agenda LionsPrevenzione e Screening del diabete

Chiuso

novembre 19, 2017

Prevenzione e Screening del diabete

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Categoria: Agenda LionsPaestum - Progetto Sud

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novembre 24, 2017n.d.

Paestum - Progetto Sud

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Categoria: Agenda LionsPaestum - Progetto Sud

Chiuso

novembre 25, 2017n.d.

Paestum - Progetto Sud

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Categoria: Agenda LionsTaurianova - Consegna numero 9 borse di studio "Fondazione Igino Betti"

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novembre 30, 2017n.d.

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Categoria: Agenda LionsNote di Speranza per Nisida

Chiuso

dicembre 3, 2017

Note di Speranza per Nisida

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VI Circoscrizione

Con la  manifestazione  “Befana del nonno”  si è concluso a gennaio 2015 il service su “SOLIDARIETA’ “ realizzato in più fasi dal LIONS CLUB COSENZA HOST.
- In una prima fase ha tenuto un convegno, per analizzare le reali situazioni di disagio e di povertà nella nostra zona, con il contributo di due tra le associazioni cittadine più note e ben radicate nel territorio: la “Stella Cometa Onlus”, rifugio sicuro per tante famiglie indigenti, che opera anche in zone tra le più povere dell’Africa, e la Società Cooperativa “Dignità del Lavoro”, che tende a inserire nel mondo del lavoro e nella legalità giovani disadattati.
- In una seconda fase ha distribuito, unitamente agli altri Club Lions della  Città, pacchi natalizi con generi alimentari a dodici famiglie bisognose, individuate dalle Parrocchie.
- Non sono stati trascurati i bambini, per i quali il Comune e la FIDAPA di Cosenza, con  la collaborazione del LIONS Club Cosenza  Host e altre Associazioni, hanno organizzato  “La befana di Re Alarico”, una giornata “magica” nella Città dei Ragazzi, con il Re Alarico e la sua Corte, la Befana, cantastorie, giocolieri …… e dolci e pizza a volontà.

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- Infine ha ritenuto doveroso ricordare gli anziani: con una piccola cerimonia, la “Befana del Nonno”, ha consegnato dolci natalizi e oggetti personali agli ospiti di una Residenza Sanitaria Assistenziale, per pazienti non curabili a domicilio, ubicata in APRIGLIANO (prov. di Cosenza).
Gran parte dei fondi per il Service sono stati reperiti con una “Tombola” effettuata a inizio dicembre scorso alla quale hanno partecipato numerosi soci Lions con parenti e amici;  ai più fortunati sono stati assegnati tantissimi premi, in massima parte offerti da generosi Sponsor,  ai quali è doveroso il sentito ringraziamento del Lions Club Cosenza Host.
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Domenica 8 febbraio 2015, il Lions Club Cirò Krimisa, ha presentato, nell’ambito del service “Lions a Teatro”, una rappresentazione teatrale dal titolo “Matrimonio con Patrimonio”, patrocinata del comune di Cirò. La commedia in due atti, interamente in vernacolo, scritta e diretta dalla socia Filomena Zungri, Segretario del Club, racconta la storia di una nobile famiglia decaduta e indebitata, poiché il patrimonio è stato sperperato dal defunto marito della nobildonna, Angelina Cantone, interpretata da Beatrice Murano, che finalmente torna sulla scena, dopo una lunga assenza, accanto alla socia Lions Floriana Maietta, nel ruolo della governante. Le due figure, l’effervescente vedova assetata di denaro e la simpaticissima domestica Nunziatina, hanno impreziosito la commedia, dominando la scena dall’inizio alla fine. Bravissimi gli altri attori, benché fossero alla loro prima esperienza: meravigliosamente calato nei panni di Cataldino, figlio narcisista ed egoista, Gaetano Ierimonte ha ostentato una sicurezza ed una spontaneità tipica di attori navigati. A lui tocca risollevare le sorti della famiglia sposando, suo malgrado, una cangiante e versatile Eufemia interpretata da Rossella Paladini. Brave e distintesi per mimica e semplicità, la “fanatica e presuntuosa” figlia Luigina interpretata dalla stessa regista Filomena Zungri, e la dimessa nipote Caterina – Francesca Paladini, come pure gli irruenti signorotti ed i loro “servi”, Don Salvatore/Armando e Don Pasquale/Alfonso, interpretati da Giuseppe Sammarco e Michele Palmieri sciolti ed a loro agio, nonostante questa fosse la loro prima uscita in pubblico.

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Ricca di colpi di scena e di situazioni esilaranti questa brillante commedia, arricchita da una novità, la figura introduttiva dello storico che allieta il pubblico con un prologo, un intermezzo ed un epilogo: la straordinaria Presidente del Club Simona Caparra, ha fatto registrare il tutto-esaurito regalando due ore di spensieratezza e di puro divertimento. “L’idea è scaturita dall’intento di voler fare qualcosa che coinvolgesse la gente, interessando e divertendo allo stesso tempo” – ha dichiarato la regista e Presidente del Service, Filomena Zungri – “e che fosse comunque rappresentativa delle nostre tradizioni, dei nostri costumi, senza tralasciare il fine della solidarietà, che è l’obiettivo primario del Lions Club. Allora abbiamo pensato ad una commedia in vernacolo, scritta e interpretata dai soci Lions, ma aperta anche a volontari pronti ad aderire all’iniziativa, il cui ricavato chiaramente sarebbe stato devoluto in beneficenza. Coniugando il mio amore smisurato per il teatro ma anche per la mia terra, ho chiamato in soccorso il grande maestro Molière, prendendo spunto dalle sue Precieuses, per imbastire una commedia che parlasse delle nostre radici, dei nostri usi e costumi e ci prendesse un po’ in giro, con benevola ironia, e soprattutto senza altra pretesa se non quella di regalare qualche catartica risata”.
L’incasso è stato destinato all’acquisto di un defibrillatore donato al paese ospitante.

FIRMATA LA CONVENZIONE PER L’APPLICAZIONE DEL “LIBRO PARLATO LIONS”

Il servizio è a disposizione delle persone con disabilità fisiche o sensoriali: per non vedenti, gli ipovedenti gravi ed i dislessici.

L’incontro di Sabato 12 Aprile 2014 presso l’ “Angolo Lettura Lions” all’interno della Biblioteca Comunale di Cirò Marina è un evento da ricordare perché va verso lo sviluppo e l’emancipazione ulteriore del nostro territorio.

La firma della convenzione tra la Città di Cirò Marina, l’Associazione Amici del Libro Parlato per ciechi d’Italia “Robert Hollman” del Lions Club Verbania, il Lions e Leo Club di Cirò Marina, è stata la conclusione di un lavoro portato avanti con determinazione dai due Clubs di Cirò Marina, sin dall’inizio di quest’anno Lionistico, guidati dal Presidente Lions Vincenza Alessio Librandi e dal Presidente Leo Antonio Senatore.

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Con questo servizio, che arricchisce l’ Angolo Lettura Lions, sarà facilitato l’accesso alla cultura ed all’informazione di quelle persone che, per disabilità fisiche e/o sensoriali, non sono in grado di leggere autonomamente. A costoro sarà data la possibilità di accedere, in modo del tutto gratuito, agli audiolibri (libri registrati da viva voce) disponibili su CD/MP3 e scaricabili (download) dal sito www.libroparlatolions.it.; Gli audiolibri rappresentano infatti un importante ausilio esterno che consente loro di compensare almeno in parte le difficoltà specifiche e divenire così autonomi nello studio, nei percorsi di formazione personale e culturale. A tale scopo sarà attivo il servizio con un PC presso l’Angolo Lettura Lions all’interno della Biblioteca Comunale di Cirò Marina. Numerose saranno le sezioni disponibili ed usufruibili: storia, geografia, letteratura, poesia, sport, spettacolo, cinema, scienze, narrativa, favole, racconti. Questo è solo l’inizio di un percorso, che dovrà continuare con l’attivazione di un nuovo progetto specifico per la dislessia chiamato “SeLeggo”, messo a punto dal “Libro Parlato Lions”, che consente di elaborare i testi con delle varianti di velocità per migliorarne l’utilizzo anche nelle scuole; Si potrà così usufruire di un servizio sussidiario finalizzato a far partecipare attivamente quei ragazzi con diagnosi di dislessia e di altri disturbi specifici di apprendimento, che altrimenti ne resterebbero esclusi. Infatti il numero dei ragazzi aiutati dal Libro Parlato Lions è in continuo e progressivo aumento e questo è merito dell’impegno permanente e gratuito del lionismo italiano.

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Prima della firma della convenzione, sono intervenuti per i saluti il Presidente del Lions Club Cirò Krimisa Ins. Vincenza Alessio Librandi, il Sindaco di Cirò Marina Dr. Roberto Siciliani e successivamente nel merito per illustrare il progetto i Lion Arch. Mario Patanisi e il Dott. Salvatore Senatore (Presidente del Service), il Lion Dott. Sergio Cozzi (Presidente dell’Associazione Robert Hollman) e il responsabile distrettuale del Service “Libro Parlato” Lion Dr. Mercurio Marceca che ha concluso la cerimonia.

All’incontro hanno partecipato il Vice Prefetto della Provincia di Crotone Dr. Fabrizio Gallo, l’ Assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Francesco Ferrara, il Dirigente Scolastico Dr. Giuseppe Barberio, insegnanti, soci Lions e Leo, cittadini; Presente inoltre Stampa e TV che hanno ampiamente riportato la notizia dell’ evento.

Antonio Vitetti – Addetto Stampa VI Circoscrizione Distretto Lions 108 YA

Un grande messaggio di sensibilità e di forte appartenenza dei luoghi che abitano ci è giunto dai ragazzi degli Istituti Scolastici del “Liceo Scientifico” e dell’”ITC Mortati” di Amantea che hanno partecipato al concorso Artistico Letterario “LA CITTA’CHE VORREMMO” 1° edizione 2013- 2014 sul tema “Il Nostro bene comune”.

Il concorso, patrocinato dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici, dall’Ass.ne Pro Loco di Belmonte Calabro con il Premio letterario Galeazzo di Tarsia” , dalla FIAF- Federazione italiana Associazioni fotografi e da Webiamo.it, si è concluso con la cerimonia di premiazione che si è tenuta nella mattinata del 12 Aprile 2014 nell’Aula Magna dell’Istituto Scolastico Liceo-Ipsia di Amantea.

La cerimonia che ha riscosso uno straordinario successo, ha visto una bella partecipazione di pubblico che ha potuto apprezzare tutte le immagini che hanno preso parte al concorso.

Da anni impegnata nella promozione del concetto di “cittadinanza attiva”, con questo concorso il L.C. di Amantea ha voluto contribuire per dare un’opportunità ai giovani, rendendoli protagonisti nel coinvolgerli in modo tale da sviluppare atteggiamenti di attenzione e responsabilità verso il proprio territorio, esprimendo, in maniera creativa, la visione dei luoghi che abitano al fine di rinvenire qualcosa che si distinguesse e farlo emergere dalla quotidianità.

Alla presenza dei giurati esperti in materia : Arch. Emilio Minasi, Prof.ssa Rosa Maria De Lorenzo, Dott. Attilio Lauria , Antonio Cima, che si erano riuniti la settimana prima per selezionare lo scatto migliore e il saggio breve meglio descritto, ha condotto la cerimonia il Presidente del L.C. di Amantea Arch. Tarquinia Alfano che, dopo aver salutato e ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento, rivolge sentiti ringraziamenti per aver accolto il progetto al Dirigente dell’Istituto Scolastico Liceo- Ipsia, alla prof.ssa Eleonora SAIA ed al Vicario dell’ITC Mortati, prof.ssa Emilia Di Tanna, nonché alla prof.ssa Ivana Vogliotti, docente di lettere del Liceo Scientifico, per l’impegno profuso nel coordinare il lavoro fatto dagli studenti.

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Alla cerimonia hanno partecipato, il Dirigente e Responsabile degli istituti scolastici che hanno aderito al concorso, con gli alunni e i docenti referenti, le autorità lionistiche: Dott. Italo Sodo- Responsabile VI Circoscrizione per il service distrettuale “La città che vorremmo”, Arch. Emilio Minasi- Presidente della Zona 19, nonché molti rappresentanti di Associazioni locali.

Relativamente al Concorso il Presidente comunica che hanno partecipato 27 studenti, i quali, distribuiti in parte a gruppi di lavoro ed in parte individualmente, hanno prodotto n° 15 fotografie e n° 15 saggi brevi, tra i quali è stato scelto un vincitore per il saggio breve ed un vincitore per la fotografia.

Vincitore per la sezione “Saggio breve” si sono qualificate le studentesse: Chiara MACCHIONE, Giusy FALSETTI e Angela GUGLIELMO della classe 5 A del Liceo scientifico di Amantea., le quali con l’opera: “Non calpestiamo più il nostro bene comune, il nostro futuro” hanno descritto con il saggio breve il concetto di bene comune dei luoghi che abitano facendolo emergere dalla quotidianità.

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Vincitore per la sezione “Fotografia” si sono qualificate le studentesse: Sara BRUSCO e Claudia GARRITANO della classe 4 B del Liceo scientifico di Amantea, le quali con l’opera “Gli ultimi saranno i primi nel regno dei libri” hanno espresso artisticamente il concetto di bene comune come diritto alla cultura facendolo emergere dalla quotidianità.

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Ambedue i gruppi vincitori hanno meritato:una targa Premio, premi individuali consistenti in un libro dal titolo “Il Paesaggio come Bene comune “ dello storico d’arte ed archeologo Salvatore Settis, un tesseramento alla FIAF Federazione Italiana Associazione Fotografi ed un tesseramento alla casa editrice Feltrinelli .

A tutti gli altri partecipanti che hanno meritato il secondo posto ex-aequo , è stato consegnato un Attestato di Partecipazione ed un tesseramento alla casa editrice Feltrinelli.

Inoltre tutti le opere pervenute, prossimamente, saranno esposte in una mostra appositamente allestita presso la sede della Soprintendenza per i Beni architettonici e Paesaggistici di Cosenza sita in Piazza Valdesi.

Seguiti, condivisi e applauditi sono stati gli interventi di tutti i relatori ed in particolar modo ha suscitato emozione il momento della lettura del saggio breve vincitore del concorso, da parte della studentessa Chiara Macchione e il discorso della studentessa Giovanna Vilardo, che a nome di tutti i partecipanti dell’ITC Mortati” di Amantea ha ringraziato Il Lions club per l’opportunità offerta.

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Il Presidente del club, conclude, infine, il suo intervento citando un passo del saggio vincitore “ Non calpestiamo più il nostro bene comune, il nostro futuro” come manifesto del concorso:

“Il bene comune è la lotta a tutti i nostri comportamenti scorretti, è adoperarsi per rendere un servizio a noi stessi e ai nostri figli ma anche a tutti coloro che verranno e potranno salire su per quella scala e inebriarsi la vista di un tramonto mozzafiato con la consapevolezza che c’è anche il nostro sudore e il nostro contributo, con la consapevolezza che il rinnovamento è partito da noi”.

 

 

L’ormai, attiva e fattiva collaborazione che il Lions Club di Acri riesce ad avere con le varie Associazioni acresi, consente il raggiungimento di molti risultati, i cui requisiti si concretizzano in service di qualità ed ampliano le opportunità da parte di noi Lions acresi di inserirci e meglio comprendere le esigenze presenti nel contesto territoriale, risultando, nella nostra realtà cittadina, un riferimento culturale e sociale ma anche come agenti divulgatori delle problematiche esistenti.

E’ il caso della rassegna di teatro dialettale, che il Lions Club di Acri, ha organizzato insieme al Comitato Pro Centro Storico ed alla sezione FIDAPA di Acri, che ci ha consentito di effettuare il Service Distrettuale “Difendiamo la lingua italiana attraverso la valorizzazione dei dialetti locali”. Questa rassegna, ci ha consentito di effettuare un’operazione di avvicinamento dei giovani e delle famiglie al teatro. La risposta del pubblico non è mancata, infatti in entrambe le serate si è fatto il tutto esaurito.

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La prima opera teatrale era ispirata all’Avaro di Moliere, ma vissuta nei giorni nostri in un paesino della Calabria nell’alto ionio cosentino.

La rappresentazione fatta da attori di una compagnia amatoriale che hanno offerto la loro capacità e la loro passione per il teatro per il solo gusto di divertirsi insieme al pubblico.

Ben più consistente la seconda opera ispirata alla storia del brigantaggio calabrese.

Di cui Peppino Gallo ha scritto: “I briganti della Città del Sole”, per la regia di William Gatto, presidente dell’associazione turistico-culturale “Parco Tommaso Campanella”, fondata a Cosenza nel 2001. I temi della rappresentazione hanno un legame forte con i principi di base della repubblica universale che il filosofo di Stilo vagheggiava nella sua opera maggiore, La città del Sole, scritta nel 1602.

La rappresentazione si rifà alla storia del brigantaggio in Calabria nel sec. XVI, incentrata su uno dei principali personaggi, Marco Berardi, discendente da famiglia nobile, nato a Mangone. Sospettato di eresia, per essersi avvicinato ai Valdesi, fu rinchiuso nelle carceri dell’Inquisizione a Cosenza, da cui riuscì ad evadere, nascondendosi nei boschi della Sila Grande, a capo di una numerosissima banda, e diventando acerrimo nemico degli Spagnoli e dell’Inquisizione. Istruito, il Berardi riteneva che, dopo gli studi, bisognava abbandonare i libri e combattere per gli ideali di giustizia e libertà. Opponendosi agli interessi della sua stessa casta di appartenenza, quando esplose la rivolta antibaronale in Calabria, durante la crisi economica, aveva scritto e divulgato un programma in cui teorizzava l’appartenenza delle terre ai contadini e la distribuzione dei prodotti secondo i bisogni, le esigenze di ciascuno. Le sue gesta ebbero termine nel 1563, allorché ricadde in disgrazia del tribunale dell’Inquisizione.

Nel prologo, costituito da un monologo, oltre ai riferimenti alla drammaturgia della pièce, alla regia della messa in scena, una fattucchiera accenna al pubblico, mimando sortilegi, sollecitandolo a usare al massimo la propria fantasia. Poiché la rappresentazione è priva di allestimenti scenografici è necessario che lo spettatore arrivi a un’ambientazione mentale, facendo leva anche sul principio che recitare è sì una cosa che si fa per finta, ma ci si deve credere per davvero. È questa la regola perché il gioco funzioni, perché il pubblico cominci a pensare a Marco Berardi e agli altri personaggi muoversi in spazi mentali.

Terminato il monologo della fattucchiera, comincia quello del narratore, nell’antiprologo, carico di dettagli nel rievocare eventi storici, con un linguaggio aulico. Attraverso i temi della libertà e dell’emancipazione dei popoli, dal brigantaggio calabrese nel Cinquecento si passa al 1789, anno della rivoluzione francese, e al 1799, quando le forze legittimiste abbattono la Repubblica Partenopea, e le altre repubbliche italiane; poi al Risorgimento e di nuovo, dopo la Proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, al brigantaggio in Calabria, mentre il pubblico cerca di capire il nesso fra storia e teatro, aspettando che gli venga riconfermata la capacità del teatro di indagare, riflettere e analizzare la storia dell’uomo, così come è stato nel rapporto fra scienza e palcoscenico. “Oggi ci sono altre possibilità di fare teatro”, ha scritto Luca Ronconi, “per esempio attraverso lo spazio e la dilatazione (o la contrazione) del tempo che sono diventate delle figure teatrali, delle figure drammaturgiche da usare.

Esattamente come il dialogo e il personaggio, che sono stati usati per secoli”. Ed è in virtù di questo che i punti diversi da cui i personaggi entrano in scena ci fanno immaginare altre ambientazioni scenografiche.

Proprio quando il monologo del narratore, piuttosto lungo, sembra che si trasformi in una noiosa dissertazione didascalica, descrittiva, il testo drammaturgico di Gatto ritorna al teatro di parola, ricorre al personaggio, con l’entrata in scena di Marco Berardi, il protagonista, da una porta laterale, che si spalanca sbattendo.

È questa comparsa a ridarci le coordinate di base dell’arte teatrale, a ricordarci che il teatro è anche di situazione, è agito; il posto dove le storie, piuttosto che essere raccontate, accadono, e cioè prendono consistenza solida di gesti, risate, pianti, contatti fisici, rumori.

Il Berardi va sul pubblico con intensità estrema, con impeto; aggirandosi fra gli spettatori li porta a sostenere l’ascolto, a fare quasi da contrasto, ad arrivare alla controscena. Lo spettatore teatrale tiene inconsapevolmente una macchina da presa ben sistemata nel cervello; è un atteggiamento psicologico che gli impone di inquadrare diversamente le immagini prodotte dall’attore; e il regista ha voluto sfruttare questa possibilità, far usare di volta in volta al pubblico gli obiettivi che tiene nel cranio, quando il Berardi gira in sala, va oltre le sue spalle, in fondo alla sala, da cui giunge, ben impostata, la voce, cambiando di altezza, intensità, tono. Lo spettatore non è più passivo, ma fortemente immedesimato (magari in uno dei briganti, o in un contadino), immaginando di trovarsi in una radura fra i boschi della Sila Grande, mentre ascolta rapito i discorsi trascinatori di Re Marcone (appellativo del Beradi) sulla libertà. Anche gli altri attori, una volta entrati in scena, suscitano nel pubblico questo effetto.

E non poteva mancare che la rappresentazione non si rifacesse al brigantaggio acrese, con il personaggio di Jaccapitta che, al tentativo fallito di occupare Bisignano, saccheggiò, incendiò Acri; eccidio che sfociò in atti di cannibalismo. Fu catturato dal generale Verdier e giustiziato in piazza.

In questa pièce di William Gatto sembra ci siano dei riferimento ai canovacci della commedia classica, di carattere; anche per i canti popolari, nell’intermezzo, accompagnati con l’organetto, e i balli ritmati di tarantella.

La taverniera dei briganti, che entra nell’ultima scena, non può non farci pensare all’opera di Goldoni, La locandiera (1753). Già dalle prime battute, anche in questa Mirandolina brigantesca, viene imitata l’espressione di quella goldoniana, lo spirito brioso, le facili arguzie.

La diversità sta solo nella spazio e nel tempo in cui agiscono i due personaggi. Salita sul palco, dal lunghissimo cucchiaio di legno che tiene in mano, e che infine lecca, noi riusciamo a immaginare la rustica cucina della sua taverna. Ora ci si aspetta un susseguirsi di colpi di scena, si comincia a pensare al teatro agito, invece, la Mirandolina dei briganti sfonda la quarta parete, viene alla ribalta, e fa l’animatrice, coinvolgendo gli spettatori con i suoi frizzi, con gesti ben coordinati al ritmo delle battute, una recitazione dal colore confidenziale. Di tanto in tanto nel suo monologo c’è una dilatazione del tempo, e si ritorna al teatro raccontato: parla delle sue vicissitudini, per informarci sul ruolo che il suo personaggio svolge nella drammaturgia, nella storia rappresentata, ma poi rincalza subito con tono brioso. Ma, mentre lo scopo della Mirandolina goldoniana era quello di far ricapitolare il Cavaliere di Ripafratta, inguaribile misogino, qui la taverniera condivide invece gli ideali di Marco Berardi e i bisogni del popolo.

Un altro esempio di riferimento alla storia del teatro ci viene dato dal dubbio amletico di uno dei capibanda di Berardo, irrisoluto sia davanti alle sconfitte che alle vittorie, al punto da tradirlo passando dalla parte dei baroni, degli Spagnoli, del tribunale dell’Inquisizione.

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Partita con il piede giusto, ci è sembrato che la compagnia dell’associazione “Parco Tommaso Campanella” abbia dato una prova notevole di professionismo. Un ritorno al teatro di qualità in Calabria è già in atto, e auspichiamo che ciò possa avvenire anche ad Acri, nel nostro paese, grazie ainiziative istituzionali, di associazioni, capaci di offrire un programma di rappresentazioni, di promuovere cultura in modo indiscriminato, di sostenere la nascita di laboratori teatrali, di compagnie. È ormai risaputo che, fra gli attori professionisti, molti si sono formati e provengono dal teatro amatoriale.

 

RACCOLTA OCCHIALI USATI E PREVENZIONE DEL GLAUCOMA

  A CURA DEL  LIONS CLUB CIRO’ KRIMISA – DOMENICA 6 APRILE 2014 ORE 10,00

       CIRO’ –  “CENTRO DIURNO Mons. ALESSANDRO VITETTI”

       MISURAZIONE GRATUITA DELLA PRESSIONE ENDOCULARE

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I Lions sono particolarmente noti per l’opera che svolgono a favore dei non vedenti e delle persone con problemi di vista.

In molte zone del mondo i Lions dedicano il loro tempo per raccogliere e poi preparare gli occhiali da vista per la distribuzione, pulendoli e suddividendoli in base alle prescrizioni, per poi consegnarli a milioni di persone che in Africa, nell’America del Sud, in India e nell’Est Europeo non vedono, semplicemente perché non sono in grado economicamente di acquistare un paio di occhiali.

Il programma Lions di Raccolta e Riciclaggio di occhiali da vista è stato adottato quale attività ufficiale di Servizio dai Lions del mondo sin dal 1994 e l’Associazione Lions fa parte del Progetto Vision 2020 che ha l’obiettivo di contribuire ad eliminare cecità evitabile e curabile entro il 2020.

Questo ambizioso progetto è stato lanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’ Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (IAPB), coinvolge venti Associazioni Non Governative Internazionali ed intende entro il 2020 impedire a 100 milioni di persone di diventare ciechi.

I tuoi vecchi occhiali che a te non servono più, possono aiutare qualcuno a riacquistare la vista, consegnali nei centri di raccolta Lions presso le Farmacie, Parafarmacie, Rivendite di occhiali della zona.

La misurazione gratuita della pressione endoculare sarà effettuata dal socio Lion Oculista Dott. Leopoldo De Martino dalle ore 10,00 di Domenica prossima 6 Aprile Presso il “Centro Diurno Mons. Alessandro Vitetti” in Cirò e nella stessa mattinata è possibile donare gli occhiali usati presso lo stesso Centro.

Antonio Vitetti – Addetto Stampa L.C. Cirò Krimisa

Venerdì 7 marzo, alle ore 10,00 si è tenuto, presso il Centro polifunzionale di Colosimi, un Incontro-dibattito sul tema “Pari opportunità di genere: dal valore dell’uguaglianza a quello delle differenze”

L’argomento è stato introdotto e moderato dalla professoressa Giuliana Pugliano, dell’istituto Omnicomprensivo Bianchi Scigliano, la quale ha parlato delle insidie degli stereotipi di genere nella comunicazione massmediatica e negli spot pubblicitari, quali limitazioni della libertà dell’individuo e delle sue reali possibilità di scelta.. Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni: prof.ssa Fernanda Petrisano dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo, Raffaele Rizzuto, sindaco di Colosimi, Onorevole Mimmo Talarico, consigliere regionale e primo firmatario della L. 170/2011 sulla valorizzazione delle differenze di genere . Il consigliere Talarico ha ricordato come il consiglio regionale sia stato, fino a pochi mesi fa, una delle poche assemblee elettive in cui non si registrava la presenza di consiglieri donne.

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Nel corso dei lavori hanno relazionato: il dott. Gaetano Marchese, sull’argomento: L’identità del femminile; il prof. ,dott, Paolo De Pasquali, in qualità di crimilogo, La violenza sulle donne, dallo stalking al femminicidio, autore, tra l’altro, di un libro che affronta le stesse tematiche;il dott. Salvatore Mammolenti, medico psichiatra, Il ruolo della donna tra realtà ed ideali nella società in trasformazione.

La proposta dell’iniziativa, preceduta di un giorno, rispetto alla Giornata della donna , allo scopo di fornire una corretta informazione agli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di Colosimi, Pedivigliano, Scigliano, Grimaldi, Belsito, Serrastretta e agli studenti dell’IPAA di Scigliano, circa il significato delle pari opportunità , è stata avanzata dall’associazione LIONS club Lamezia Terme-Valle del Savuto, il cui presidente, Avv. Amedeo Colacino ne ha illustrato scopi e finalità. Il Club, nato da circa due anni opera nella Valle del Savuto in diverse direzioni: dalle iniziative culturali e di solidarietà, agli interventi concreti a favore delle fasce sociali più svantaggiate , alla tutela e promozione del patrimonio ambientale e culturale. L’associazione Lions Club Valle del Savuto, nonostante la giovane età, è cresciuta rapidamente, grazie anche alla collaborazione sinergica con il club di Soveria Mannelli di più lunga tradizione.Il presidente dei LIONS di Soveria Mannelli, prof.ssa Carmela Cancellara, nel corso della manifestazione ha fatto presentare agli alunni della scuola sec. di primo grado di Serrastretta un video per illustrare i dati relativi alle violenze sulle donne e per focalizzare i concetti chiave atti a prevenire tale violenza

Nel corso della mattinata il tavolo della presidenza e dei relatori è stato incrementato dai contributi dell’avv. Michele Roperto, past governatore del distretto 108 Ya,e presidente del Lions club di Lamezia Terme e da monsignore Don Vincenzo Filice..

Il successo della manifestazione, registrato da un numeroso e attento uditorio di studenti, genitori e cittadini ha indotto gli organizzatori dell’evento e i partecipanti a istituire una “scuola itinerante di pari opportunità” nel territorio della Valle del Savuto e della Comunità del Reventino coinvolgendo gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado attraverso la diffusione delle buone pratiche e del materiale scientifico e didattico prodotto.

 

Lezioni di prevenzione delle malattie tumorali al liceo classico-scientifico “V.Julia” di Acri. Il primo marzo scorso, organizzato dal LIONS club Acri e la direzione scolastica dell’istituto, è stato illustrato il progetto Martina.

Il progetto MARTINA è un Service Multidistrettuale dei LIONS italiani, i cui obiettivi sono di informare i giovani sulle modalità di lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarne alcuni, sulla opportunità della diagnosi tempestiva, sulla necessità di impegnarsi in prima persona e di dare tranquillità.

A parlare di prevenzione dei tumori, medici LIONS: Dr. Giorgio Capalbo, Dr.ssa Lidia Pecoriello, Dr. Nino Antonio.

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Nell’aula magna della scuola, tutti gli studenti del 3° e del 4° anno ed i loro docenti, hanno seguito con attenzione ed interesse le relazioni dei medici, i quali con linguaggio semplice, hanno illustrato ai giovani convenuti, come sia importante conoscere il proprio corpo fin dall’adolescenza, in particolare ci si è soffermati su nozioni di base riguardanti l’apparato riproduttivo delle donne e degli uomini (mammelle, utero, testicoli), in modo da poter meglio comprendere eventuali segni iniziali disfunzioni e poterle sottoporre a valutazione medica, intervenendo in tempo utili, prima che si possano avere sviluppi di malattie tumorali avanzate.

Agli studenti, è stato consigliato di voler bene il proprio corpo, svolgendo una vita sana, mangiando bene, con una alimentazione varia, in cui siano presenti cibi sani e genuini, ricca di frutta e verdura.

Inoltre è stato consigliato di fare sport ed attività fisica, alfine di evitare fenomeni di obesità, evitando il fumo, che è il responsabile di gravi malattie, quali tumori del polmone e non solo.

I relatori hanno esteso i loro interventi anche ai tumori della pelle in particolare del melanoma e di come sia importante esporsi al sole con le dovute precauzioni, è stata data ampia informazione a riguardo del papilloma virus ed alla prevenzione del tumore del collo dell’utero, tema molto sentito dalle giovani ragazze presenti le quali erano a conoscenza della campagna di vaccinazione contro questo virus.

L’interessante incontro, è stato ulteriormente arricchito dalle molte domande fatte ai relatori dai giovani studenti, i quali hanno richiesto chiarimenti sugli argomenti trattati e fugato dubbi su alcune notizie riguardanti l’argomentazione medica trattata.

Il fruttifero incontro è durato l’intera mattinata gratificando i relatori per l’attenzione evidenziata, ma anche i giovani che hanno inserito un ulteriore ed tassello culturale nel proprio bagaglio culturale.

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La dirigente scolastica Prof.ssa Rosa Pellegrino, ha ringraziato e salutato i relatori per il contributo formativo offerto agli studenti, apprezzando l’iniziativa del LIONS Club di Acri, e soprattutto per l’interesse che ha suscitato nei suoi studenti.

La giornata di formazione si è conclusa con la reciproca promessa, da parte dei LIONS e della scuola, di programmare altre iniziative riguardanti tematiche sanitarie sulla salute dei giovani